ATTO COSTITUTIVO SOMS

ATTO COSTITUTIVO SOMS

ATTO COSTITUTIVO E
STATUTO DELLA SOCIETA’ OPERAIA DI MUTUO
SOCCORSO DI ALBONA
SEDE DI TRIESTE
(29 maggio1955)

“ FORTI, FIDENTI, INTREPIDI! “

Allegati:

1. nota di trascrizione presso il Tribunale Civile di Trieste dell’atto di ricostituzione della “Società Operaia di Mutuo Soccorso di Albona” con sede in Trieste (3 maggio1957).

2. Nota storica sulla fondazione della S.O.M.S.
NOTAIO
Dott. GIOVANNI DANDRI
TRIESTE
Via Torre Bianca, 39 – Tel. 37 – 830

 

 

N.ro di Rep. 21233                                                                                                                                                                      N.ro di Racc. 5116

ATTO COSTITUTIVO
Della “Società Operaia di Mutuo Soccorso di Albona”
Sede di Trieste

In nome della legge.

L’anno millenovecentocinquantacinque addì ventinove maggio, ad ore dieci, in Trieste,
Via Conti, 11 nella Sede dell’E.N.A.L.
Davanti a me Dott. GIOVANNI DANDRI, notaio in Trieste, iscritto presso il Collegio
Notarile di questo distretto.

Sono presenti i signori:

Marco Macillis fu Giacomo, nato in Albona e residente in Trieste, Via del Rivo, 19, impiegato.
Aristodemo Silli fu Giuseppe, nato in Albona e residente in Trieste, Piazza Libertà, 9,
portalettere.
Giulio Gobbo fu Mario, nato in Albona e residente in Trieste, Via dei Giaggioli, 17, impiegato.
Arnaldo Scopas di Domenico, nato in Albona e residente in Trieste, Via Angelo Emo, 49, agente
di commercio – con manifatture.
Sergio Viscovich fu Vladimiro, nato in Albona e residente in Trieste, Guardiella, 997,
meccanico recte impiegato.
Vittorino Petrinci di Giovanni, nato in Albona e residente in Trieste, Via Canova, 13, agente di
commercio.
Giuseppe Laube di Livio, nato in Albona e residente in Trieste, Piazza Giarizzole, 15, piccolo
commerciante.
Giovanni De Rossi fu Domenico, nato in Albona e residente in Trieste, Via Negrelli, 4,
rappresentante di commercio.
Giuseppe Labignan fu Giuseppe, nato in Albona e residente in Trieste, Via dei Giaggioli, 17,
elettricista.
Guido Rumici fu Giovanni, nato in Albona e residente in Grado, insegnante.
Giuseppe Dusman fu Giovanni Maria, nato in Albona e residente in Trieste, Via Canova, 18,
falegname artigiano.
Vittorio Laube fu Ignazio, nato in Albona e residente in Trieste, Via Giulia, 61, meccanico
macchinista.
Arch. Virgilio Balestra fu Silvio, nato in Trieste e residente in Trieste, Via della Zonta, 5/III,
architetto.
Antonio Poldini fu Giuseppe, nato in Albona e residente in Trieste, Via Buonarotti, 27,
impiegato.
Bruna Busechian fu Tommaso, nata in Albona e residente in Trieste, Via Giaggioli, 17,
impiegata.
Cittadini italiani, giuridicamente capaci, della cui identità personale io notaio sono certo, ed
essi, fatta rinunzia, me assenziente, alla assistenza dei testimoni, mi richiedono di far constare
per questo atto di quanto segue:

1) Essi comparenti, dichiarano di agire in proprio e quale Comitato promotore di altri
nativi di Albona d’Istria, che hanno già dato il loro assenso e la loro adesione a quanto
appresso:
premettono
che essi intendono con l’atto presente, ricostituire l’associazione “Società Operaia di
Mutuo Soccorso di Albona”, con gli stesi scopi di quelli fondati in Albona nel 1871, ed
inoltre per ricuperare il valore dei beni abbandonati in Albona, consistenti in un
edificio, relativa mobilia ed arredamento.
Ciò premesso,
i comparenti medesimi costituiscono una associazione denominata “Società Operaia di
Mutuo Soccorso di Albona” con sede in Trieste, Via del Rivo, 19/II.

2) L’assemblea è retta dallo statuto composto di N. 24 articoli, già esaminati ed approvati in
precedenza, e che viene letto articolo per articolo ed approvato all’unanimità.
Lo statuto stesso viene allegato al presente verbale sub A) per farne parte integrante.

3) Gli associati sono tenuti a versare, a seconda della categoria, le quote ed i contributi da
fissarsi dal Consiglio Direttivo.

4) A comporre il Consiglio Direttivo vengono ad unanimità di voti eletti i signori:
Marco Macillis fu Giacomo, presidente;
Aristodemo Silli fu Giuseppe, vicepresidente;
Giulio Gobbo fu Mario, segretario;
Arnaldo Scopas fu Domenico, cassiere;
Sergio Viscovich fu Vladimiro, consigliere;
Vittorino Petrinci di Giovanni, consigliere;
Giuseppe Laube di Silvio, consigliere;
Giovanni De Rossi fu Domenico, consigliere;
Giuseppe Labignan fu Giuseppe, consigliere;
Guido Rumici fu Giovanni, probiviro;
Giuseppe Dusman fu Giovanni Maria, probiviro;
Vittorio Laube fu Ignazio, probiviro;
Arch. Virgilio Balestra fu Silvio, sindaco;
Antonio Poldini fu Giuseppe, sindaco;
Bruna Busechian fu Tommaso, sindaco.
Tutti i nominati dichiarano di accettare l’incarico.

Art. 5) Il signor marco Macillis rimane autorizzato ad introdurre nel presente verbale ed
allegato statuto eventuali modifiche, soppressioni od aggiunte che fossero richieste dalla
competente autorità in sede di riconoscimento giuridico.

Art. 6) Per quanto non espressamente previsto dal precedente verbale ed allegato statuto,
valgono le disposizioni di legge sulle associazioni.
Richiesto io notaio ho assunto questo verbale che scritto di mia mano per pagine cinque e
parte della sosta di due fogli, è stato da me letto, con l’allegato, ai comparenti che lo hanno
approvato e quindi da tutti firmato, previa delega ai signori Marco Macillis e Giulio Gobbo per
la firma a margine del primo foglio dell’allegato statuto.
F.ti: Marco Macillis, Silli Aristodemo, Labignan Giuseppe, Busechian Bruna, Gobbo Giulio,
Scopas Arnaldo, Viscovich Sergio, De Rossi Giovanni, Laube Vittorio, Dusman Giuseppe, Guido
Rumici, Laube Giuseppe, Petrinci Vittorino, Poldini Antonio, arch. Virgilio Balestra.

L.S. f.to Dott. GIOVANNI DANDRI, notaio.

Allegato “A” al N.ro di Rep. 21233/5116

STATUTO DELLA SOCIETA’ OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO DI ALBONA
SEDE DI TRIESTE
SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE

Riunire i cittadini del comune di Albona in un Ente per reciproca assistenza morale,
economica e continuare le attività assistenziali già svolte dalla Società di Mutuo Soccorso
costituita in Albona nell’anno 1871.
I. Scopo morale: Consigli, suggerimenti, istruzioni ed appoggio morale ai cittadini
associati e loro familiari per impieghi, lavoro, alloggio, domande e ricorsi per eventuali
bisogni.
II. Scopo economico: Aiuti finanziari cioè sussidi, ed assistenze ai soci bisognosi,
appoggio morale ed assistenza ufficiosa gratuita, per la loro attività agli artigiani, agli
impiegati e lavoratori intenzionati alla costituzione di cooperative di lavoro, di
produzione e di consumo.
III. Scopo nazionale: La Società Operaia di Mutuo Soccorso è apartitica, però terrà sempre
alto e sentito l’amore alla cara piccola Patria, Albona, l’affetto alla nostra terra italiana
di origine, l’Istria, alle tradizioni e memorie delle nostre cittadine e dei loro figli
trapassati e viventi, la devozione e la fedeltà alla Madre Patria, l’Italia.
IV. I soci della Società Operaia di Mutuo Soccorso sono onorari, cioè coloro che versano
una volta tanto una somma di denaro a favore della Società stessa od hanno delle
benemerenze speciali patriottiche; soci sostenitori, cioè coloro che versano
mensilmente, trimestralmente o semestralmente un contributo senza chiedere o
ricevere aiuti economici e finanziari; soci normali, coloro che versano il canone mensile
e ricevono i benefici sociali.
V. Previa domanda, con approvazione del Consiglio Direttivo, il socio sostenitore, se non
avrà oltrepassato il limite di età, potrà divenire socio normale acquisendo tutti i diritti
di questi ultimi.
VI. Potranno far parte del Sodalizio tutti i cittadini di Albona esuli, che erano già associati
alla Società Operaia di M.S. di Albona e successivamente gli albonesi residenti a Trieste
od altrove, anche se non risultano esuli, cioè anche coloro che risiedono a Trieste, in
Italia, od all’estero da qualunque epoca come appresso indicato.
VII. Possono chiedere di essere soci normali i cittadini di Albona e frazioni, dall’età di anni
diciotto compiuti fino alla massima età di anni quarantacinque.
VIII. I vecchi soci albonesi possono essere riammessi all’Associazione di M.S. a qualunque
età essi appartengono purché chiedano la loro iscrizione entro tre mei dalla data della
costituzione legale del Sodalizio stesso. I soci nuovi, cioè coloro che hanno oltrepassato
il 45°mo anno di età, all’atto della loro richiesta d’iscrizione, non avranno diritto ai
normali benefici economici finanziari di spettanza ai soci comuni, salvo qualche aiuto
finanziario straordinario e l’appoggio morale del Sodalizio per eventuali loro bisogni.
IX. I soci onorari e quelli sostenitori sono iscritti alla Società Operaia di M.S. in qualunque
età, essi si trovano, in appositi albi.
X. Il recesso è consentito al socio purché corrisponda le quote sociali fino alla chiusura
dell’anno in corso, quando il recesso sia dichiarato entro il primo semestre dell’anno in
corso, se dichiarato nel secondo semestre, permarrà l’obbligo del pagamento del
canone sociale per l’intero primo semestre dell’anno successivo.
XI. L’espulsione dei soci può avvenire per morosità, cioè se per oltre sei mesi il socio
risultasse in arretrato col pagamento dei contributi sociali, salvo comprovata indigenza
o trasferimento in altra sede, se richiesto l’esonero del pagamento dei canoni, dopo
averli pagati per i primi sei mesi di assenza.
XII. Cariche sociali. Il Consiglio Direttivo della S.O. di M.S. si compone del Presidente,
Vicepresidente, Segretario, Cassiere, cinque membri effettivi e due supplenti, tre
probiviri, e tre revisori dei conti, tutti vengono eletti dall’Assemblea Generale dei soci
ogni tre anni al massimo.
XIII. Il Collegio dei Probiviri è chiamato a risolvere le controversie insorgenti tra i soci e il
Consiglio Direttivo.
XIV. Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri tanto la direzione della S.O. quanto i soci
potranno ricorrere all’Assemblea Generale che emetterà definitiva ed insindacabile
decisione finale. Tutte le proposte vengono deliberate ed accettate a maggioranza dei
voti dei presenti.
XV. Fondo sociale.
a) canoni sociali ed oboli dei soci normali.
b) versamenti dei soci onorari e sostenitori.
c) elargizioni varie.
d) ricavati da sottoscrizioni e da feste sociali.
e) contributi straordinari da cittadini residenti a Trieste, in Italia od all’estero.
f) Contributi da Enti o da altri elargitori in generale.
XVI. Il Sodalizio porterà il nome di “SOCIETA’ OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO DI ALBONA,
SEDE DI TRIESTE”.
XVII. La bandiera sociale e la tessera dei soci saranno identiche a quelle già in uso ed
appartenenti alla Società Operaia di M.S. di Albona, cioè drappo rosso scuro con la
croce rossa su scudo bianco. L’asta sarà guarnita da un nastro tricolore nazionale
italiano.
XVIII. L’assemblea ordinaria dei soci dovrà essere convocata entro il mese di febbraio di ogni
anno, mentre una eventuale convocazione straordinaria verrà tenuta quando il
Consiglio Direttivo la riterrà opportuna ed a richiesta di almeno un terzo dei soci
iscritti e trovantisi al corrente con il pagamento dei canoni sociali.
XIX. Benefici economici. Quando l’Associazione avrà disponibilità finanziaria sufficiente, i
soci bisognosi, dopo sei mesi di appartenenza al Sodalizio, dietro loro richiesta scritta e
corredata da un certificato medico o da altro documento dimostrante il loro bisogno,
potranno avere, per un periodo consentito dalla disponibilità dei fondi sociali, non più
di sei mesi, un sussidio giornaliero o straordinario una volta tanto. L’ammontare e la
durata del detto sussidio verranno deliberati ed approvati in linea di massima
dall’Assemblea Generale dei soci e ciò ogni anno. Il Consiglio Direttivo della Società
giudicherà l’entità del sussidio a seconda dei casi non però oltre il massimo fissato
dalla Assemblea Generale. I nuovi soci anziani invece potranno ottenere qualche
sussidio straordinario nella misura consentita.
A tempo opportuno la Società Operaia potrà istituire pure un fondo pensioni per i soci
divenuti inabili al lavoro e riconosciuti indigenti.
XX. Ai funerali del socio estinto interverrà, possibile in corpore, il Consiglio Direttivo con la
bandiera sociale accompagnati da più soci possibile.
XXI. In caso di scioglimento della Società Operaia di M.S. di Albona il fondo disponibile
netto, tanto mobile che immobile, dovrà venire assegnato, previa deliberazione
dell’Assemblea Generale dei soci, ad altra analoga associazione di albonesi ed in caso di
mancanza di tale istituzione il patrimonio andrà devoluto ad altra associazione di
beneficenza patriottica appartenente a cittadini di Albona che risultasse costituita a
Trieste ed in altre città d’Italia.
Non esistendovi alcuna di tali associazioni filantropiche e patriottiche albonesi, detto
patrimonio verrà assegnato ad una associazione di beneficenza triestina od infine
all’Istituto dei Poveri di Trieste a mezzo dell’E.C.
XXII. La Società Operaia di M.S. è rappresentata in generale dal Presidente o da un sostituto
e dal Segretario Sociale; detti rappresentanti hanno l’autorizzazione di firmare atti e
tutte le operazioni finanziarie in generale.
XXIII. Il socio dovrà essere i possesso d’un libretto personale portante il numero del registro
dei soci nonché la registrazione tanto dei canoni versati quanto le sue percezioni a
titolo di sussidio o di pensione.
XXIV. Col ritorno dell’Istria e quindi di Albona all’Italia, la Società Operaia di M.S., qui
nominata, ritornerà a casa sua in Albona – Istria – Italia.
F.ti Marco Macillis – Gobbo Giulio – Silli Aristodemo.

L.S. f.to Dott. GIOVANNI DANDRI, notaio.

Registrato a Trieste, lì 22 luglio 1955 al N° 348 Mod.
I Vol. 98 con Lire 452. – (QUATTROCENTOCINQUANTADUE)
L.S. Il Procuratore f.to Carratore. –
Copia conforme all’originale. –

TRIESTE, Addì 30 luglio 1955

(Riproduzione dall’originale a cura di Massimo Valdini)

STATUTO DELLA SOMS

sara

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