Al convegno degli albonesi tenutosi a Padova abbiamo partecipato in molti, oltre
350 esuli ed è stato un succedersi di gioiose emozioni. La più sensazionale: la
scoperta della motonave Albona….
Nel maestoso salone troneggiava suggestiva la sua fotografia, che tutti abbiamo
molto ammirato. La nostra simpatica nave appartiene al Lloyd austriaco. E’ stata
però costruita in cantieri della Svezia ‘nel 1980: è quindi una giovanissima nave.
Siamo stati presi dalla curiosità dl scoprire l’origine della scelta del nome del luogo
che tanto amiamo. Dopo aver fatto ricerche sui registri marittimi, il capitano dl
lungo corso Mario Manzoni, ci ha dato descrizioni più dettagliate circa le
caratteristiche della moderna unità navale. Il presidente degli albonesi Ezio Picot ha
scritto a Vienna per ringraziare del dono fatto alla nostra città tanto ricca di storia. Il
Lloyd austriaco, con sollecitudine, ha risposto con una lettera accompagnata
dall’ingrandimento della foto della nave, senza però spiegare il motivo della scelta
del nome di Albona. Presi dall’entusiasmo e molto riconoscenti siamo ansiosi di
poter svelare il mistero. La lettera da Vienna è stata scritta !in inglese; in Italiano
soltanto la frase: “Tanti saluti a tutti gli albonesi”.
Leone Guerra
(Dall’”Arena di Pola” numero 2276 del 29/01/1983)
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